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Tag: arci convenzione teatro

Teatro Carcano: promozione Riccardo III – 8-11 novembre

Mano alla tessera Arci…L’8 novembre debutta al Teatro Carcano di Milano un Riccardo III dalle atmosfere post-apocalittiche. Al centro della scena il giovane mattatore Davide Lorenzo Palla che conclude la trilogia di spettacoli di narrazione ispirati ai maggiori classici shakespeariani con una soggettiva di uno dei cattivi per eccellenza dell’opera del Bardo. Al suo fianco, come sempre, Tiziano Cannas Aghedu: compositore e polistrumentista live le cui atmosfere musicali, elettroniche e graffianti, avvolgono la recitazione come un vero e proprio elemento narrativo.
La regia di Riccardo Mallus cala la vicenda in un’estetica contemporanea, connotata da elementi post-industriali e urbani, creando un quadro visivo in cui narrazione e musica hanno campo libero e possono prendere per mano la fantasia degli spettatori e portarla fin negli anfratti più reconditi dell’animo del protagonista.
Il testo, adattato da Davide Lorenzo Palla, segue la trama del dramma scespiriano, ma ci narra anche di un Riccardo III sconosciuto: viene raccontata la sua infanzia, il rapporto contrastato con una madre non ne ha mai accettato la deformità e che ha creato in questo modo un personaggio demoniaco, un mostro da temere.

Siamo nel 3300, il mondo è alla deriva, l’ordine sociale è collassato, regnano caos e sopraffazione, l’unica regola è la sopravvivenza. Ma c’è qualcosa che, inaspettato, resiste: il Teatro. Contro tutto e contro tutti i teatranti continuano a riunire persone per raccontare le grandi storie del passato, ed in un mondo in guerra la storia preferita da tutti è quella del mostro per antonomasia: Riccardo III.

Il mattatore/narratore disegna nella fantasia degli spettatori uno spettacolo futuristico, in cui tra robot malfunzionanti e atmosfere post-apocalittiche il pubblico del futuro tenta di influenzare la vicenda rappresentata sul palcoscenico, scagliandosi contro il protagonista o difendendone le azioni, in un crescendo parossistico di intrighi e assassinii e che sfocia nella grande battaglia finale.
La narrazione, oltre a seguire le vicissitudini che portano Riccardo a diventare re, apre squarci nel suo passato: un passato nero, cupo, in cui la sua stessa madre rappresenta in realtà un oscuro fantasma che non ne ha mai accettato la diversità, o per meglio dire la deformità fisica. Nella fantasia degli spettatori prende così luce il percorso di vita che ha portato Riccardo a diventare ciò che è: un mostro temuto da tutti. E alla fine il pubblico si troverà a dover prendere posizione: condannare Riccardo in quanto mostro o condannare la società per averlo reso tale?

Teatro Litta MTM: convenzione per “andare all’inferno” -11 – 23 giugno

PRIMA NAZIONALE

11 – 23 giugno, una convenzione infernale

progetto e regia di Corrado d’Elia

con Corrado d’Elia
assistente alla regia Federica D’Angelo
immagine e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
produzione Compagnia Corrado d’Elia

“Ci accostiamo alla Commedia di Dante con la consapevolezza che non si tratti di un viaggio immaginario, ma del viaggio della nostra stessa vita.
Il nostro stesso viaggio. Un autentico cammino dentro di noi. Dante Alighieri è poesia per eccellenza, la parola che si fa carne, il suo sapere è il nostro stesso sapere e ci specchiamo in lui vedendo nitido il nostro volto. La strada che ci indica è quella dove noi in questo momento poggiamo il piedi. Uniamo quindi al sommo piacere di ascoltare i suoi innarrivabili versi, alla sicura coscienza che durante lo spettacolo vivremo la più importante opera della letteratura italiana di tutti i tempi, conosciuta, studiata e apprezzata in tutto il mondo, scritta dal nostro più grande poeta. Nei secoli che ci separano da Dante tante cose sono cambiate, abitudini, costumi, velocità, geografie. Non il sentire più vero dell’animo umano. L’amore, il dolore, le ipocrisie, i conflitti, la paura della morte sono rimaste le stesse. Dante è quindi assolutamente nostro contemporaneo, parla di noi e parla a noi con una lingua e con una lucidità inimitate. E’ il padre della nostra lingua, della nostra letteratura e della nostra cultura. Leggerlo, ascoltare i suoi versi è quindi un piacere senza limiti, una bellezza assoluta, pura emozione.
Certe sue affermazioni sembrano scritte oggi: il degrado politico, le invettive contro le bassezze dell’animo umano, le riflessioni sul suicidio, sul potere o sull’omosessualità, sono ancora oggi i temi fondamentali della discussione sociale e politica. E la Divina Commedia è un’opera perfetta; non si può togliere una sola parola! Uno spettacolo, quello di Corrado d’Elia, di intensa autentica suggestione che ancora una volta racconterà ed esplorerà le altezze del vivere poetico ponendo al centro l’uomo e le sue domande fondamentali.  Un grande interprete a prenderci per mano in quello che universalmente riconosciamo come il “cammin” della nostra stessa vita”.

MTM – Sala La Cavallerizza
da lunedì a sabato ore 21:00 – domenica riposo
REPLICHE STRAORDINARIE: 13 e 14 giugno ore 19:30 – 16 giugno ore 19:30 – 20 e 22 giugno ore 19:30
Durata: 1 ora

Pacta dei Teatri: spettacoli di giugno in convenzione

Continuano gli spettacoli – e le mostre – al Pacta dei Teatri. A giugno potrete utilizzare la vostra tessera arci per avere una riduzione per lo spettacolo:

 14 AL 24 GIUGNO – mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30
Marilyn e la Signora in giallo, forever

Di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti
Con Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi
Regia Riccardo Magherini
Musiche originali Chille Elsewhere di Maurizio Pisati
Disegno luci Fulvio Michelazzi – Costumi Nir Lagziel – Assistente alla regia Eleonora Ferioli

collaborazione alla realizzazione delle scene all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro con la 4°H dell’Istituto Caravaggio Rachele Conte, Chiara Cotti, Elisaveta Kudina, Rebecca Papetti, Giulia Simini, Martina Stomeo

Produzione PACTA . dei Teatri – Si ringrazia Lisa Mazzotti

Strano mestiere prestare la voce agli altri, essere da tutti conosciute mentre nessuno sa chi sei. Soprattutto quando le voci sono quelle di un mito, Marilyn Monroe o di una investigatrice per passione, Jessica Fletcher, l’inossidabile Signora in giallo. Due brave doppiatrici che hanno dato la voce a due grandi protagoniste dello spettacolo s’incontrano per caso sul ponte di una strana nave da crociera. Inizia così l’inconsueto viaggio dove si accendono i ricordi, le emozioni, scorrono le immagini riemerge e qualche rimpianto. “Come avrei desiderato continuare a darle la mia voce, ma non ce ne fu il tempo. Non sono riuscita ad invecchiare con lei come invece hai potuto fare tu con Jessica” confessa la doppiatrice di Marilyn, “Sei tu la fortunata, la tua voce ha fermato il tempo con quell’abitino bianco che svolazza su una grata della metropolitana di New York” la rassicura l’altra. E’ l’incontro di due vite, anzi di quattro perché non si sa mai dove inizia la personalità dell’una e dove finisce quella dell’altra. Chi sta parlando adesso? E’ lei, Marilyn oppure il suo doppio? E’ Jessica o la sua affezionata doppiatrice? I ricordi dell’una si mescolano alle emozioni dell’altra. Le storie s’intrecciano, i pensieri si incrociano, si sdoppiano, si confondono. Ma al di là dei ricordi, durante questo incredibile viaggio, accade qualcosa. Si sa che quando arriva la Signora in giallo c’è sempre un omicidio di mezzo. Chi sarà il colpevole questa volta? Risolverà il mistero di un famoso caso irrisolto? E verso quale porto starà viaggiando la nave con questi insoliti passeggeri a bordo? Solo il Comandante lo sa, ma prima bisogna trovarlo e non sarà cosa semplice. Un altro mistero. Alla fine, come si conviene, tutto si svela, si ricompone, beh, forse non proprio tutto. E se la tenera Marilyn non smette mai di sorprenderci, sarà dell’ineffabile Signora in giallo il colpo di scena finale.

 

sempre dal 14 al 24 giugno, per la rassegna Mostre al Cubo potrete vedere:

QUARANTARTE – QUARANTA SFUMATURE DI TEATRO

Ho cominciato prestissimo a misurarmi con le difficoltà del creare “oggetti d’arte”. Riccardo Magherini racconta con queste aprole la sua mostra: Avevo circa dieci o undici anni. Fin dalle elementari, appena iniziavano le vacanze, scattava la colonia estiva: venivo regolarmente parcheggiato laddove mi fosse impartito, per almeno una ventina di giorni, un giusto insegnamento di vita pratica.

Uno di questi luoghi, è stato, per svariate volte, l’atelier di uno scultore, pittore ed ottimo fotografo. Sono stato a lungo garzone di bottega. Erano i momenti più belli della mia vita. Ho continuato a frequentare quel luogo, mia sponte, appena potevo, ho maneggiato scalpelli, colori, legno, pellicole, macchine fotografiche e stampanti. 

Non ho mai smesso di misurarmi con tutto questo. 

Per quarant’anni, tanti sono quelli di mia onorata carriera, ho alternato le due attività: quella dell’attore e quella dello scenografo realizzatore.

Questa esposizione raccoglie quegli oggetti di scena, interamente prodotti dal sottoscritto, che non sono andati perduti. Si sa, l’attrezzeria – così si definisce in termini tecnici – non ha valore artistico, è cosa che ha ragion d’essere finché viene utilizzata. Quando non serve, ingombra. Sono oggetti umili, che non sono mai protagonisti di niente… Guai se lo fossero! Provo simpatia per loro, che siano o meno creature mie, così ho preso la risoluzione di creare uno spazio in cui, finalmente, siano al centro della scena.

 

 

 

 

Teatro Litta MTM: convenzione “La grande Rivolta” 27 giugno – 7 luglio

Argomento quanto mai attuale e promozione molto interessante al Teatro Litta: tesserati Arci non lasciatevela sfuggire!

 

“Io quando sono venuto alla Fiat credevo che mi sarei salvato. Questo mito della Fiat del lavoro Fiat.
Invece è una schifezza come tutti quanti i lavori anzi peggio. Qua ogni giorno ci aumentano i ritmi.
Molto lavoro e pochi soldi.
Qua pian piano si muore senza accorgersene.”

dal 27 giugno al 7 luglio 2018
Teatro Litta MTM – Corso Magenta 24 Milano
MTM MANIFATTURE TEATRALI MILANESI

LA GRANDE RIVOLTA
di Nanni Balestrini
progetto di performance / teatro di Antonio Syxty

con Salvatore Massimiliano Aronica, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Isabella Perego, Agata Alma Sala, Francesca Sartore, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin – realizzazione elementi scenici Claudio Intropido – disegno del movimento e ì coreografia Susanna Baccari –  disegno luci Fulvio Melli – costumi Giulia Giovanelli – foto Tano D’Amico – foto di scena Alessandro Saletta – direttore di produzione Elisa Mondadori

“La grande rivolta” è un titolo editoriale che raggruppa tre romanzi di Nanni Balestrini, tra cui “Vogliamo tutto” e “Gli invisibili”.
Nel primo, protagonista è la classe operaia – con le sue speranze i suoi sogni – in una Torino dominata dalla fabbrica per eccellenza: la FIAT.
Nel secondo, invece, protagonista è la nuova generazione di proletari che inaugura la rivoluzione del quotidiano, e per questo Balestrini ricostruisce l’epica di un’insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione.
“La grande rivolta” è quindi un happening che vede coinvolti Syxty e Balestrini in una complicità creativa fra live performance e linguaggio scritto.

PROMOZIONE SPECIALE
Fino a due biglietti a € 13,80 per tutte le date*

SCARICA IL FILE WORD DELLA PROMOZIONE QUI: http://bit.ly/2ssBPiY

 

 

Teatro Menotti: in convenzione “IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES” di e con Paolo Rossi

Mano alla tessera e correte al teatro Menotti per ridere e pensare assieme al nostro compagno di strada Paolo Rossi.

In cartellone, dal 7 al 17 giugno

convenzione: 16,50 vs 26,50 €

extra: 12 e 13 giugno euro 12,50

IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES
da Molière a George Best. Quarta stagione completa

scritto e diretto da Paolo Rossi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini
e con Renato Avallone, Marianna Folli, Marta Pistocchi, Dimitris Kotsiouros, Marco Ripoldi, Roberto Romagnoli, Chiara Tomei
assistente alla regia Laura Negri
luci Giuliano Bottacin

Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, qui presente non solo nella veste di autore, ma anche di regista e interprete, prosegue con la quarta e ultima tappa il lungo viaggio attorno al pianeta Moliere.
Paolo Rossi, capocomico per eccellenza, ancora insieme alla storica e straordinaria compagna di sempre Lucia Vasini, dirige una straordinaria compagnia di attori e musicisti e grazie a un’improvvisazione rigorosa, rende lo spettacolo nuovo ogni sera.
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è il racconto di un sogno, attraverso cui la compagnia arriva finalmente a destinazione, è un varietà onirico di diversi numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica.
La musica dello spettacolo è una contaminazione tra canzoni e danze popolari italiane e rebetiko, un genere musicale greco nato a cavallo tra il XIX e il XX secolo da persone emarginate, che volevano raccontare i loro disagi con la musica.
Ancora una volta si incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, il bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere.

Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate.

 

Teatro Out Off: 29-31 maggio convenzione “Strindberg”

Il teatro Out Off ci propone di chiudere questo maggio con una serata convenzionata. In cartellone:

La signorina Julie di August Strindberg

di August Strindberg
scena e regia Fabio Sonzogni
con Francesca Del Fa, Alessandro Quattro, Vincenza Pastore

Una finestra aperta sul mondo, il nostro.

La Signorina Julie è l’opera più celebrata e perfetta di quel breve periodo, straordinariamente fecondo, 1886-1888, in cui Strindberg si avvicinò al naturalismo teatrale. È la notte di mezz’estate, quella che ricorda la decapitazione di San Giovanni, ordinata dalla vendicativa Erodiate e ottenuta da sua figlia Salomè. Stanotte tre giovani, Julie, Jean e Kristin, cercano e trovano il loro destino. La signorina Julie danza con servi e contadini alterando e confondendo i piani e le identità. E’ il rito dionisiaco che precede il sacrificio. Anche Jean viene coinvolto nella danza fino a che i due, contessina e servo, faranno all’amore. Nel racconto di questo rito profano, con la struttura propria della tragedia Greca, la parte del Coro è affidata a Kristin, la cuoca credente, che assisterà alla vicenda con la partecipazione propria del comune sentire, pronta a suturare ferite e ripulire tracce di sangue. Julie, con la lama in mano prima di suicidarsi, esclamerà: “E adesso è mia madre che si vendica attraverso di me”. Ho condotto gli attori alla ricerca dello spirito del testo per farlo aderire alla loro esperienza nel mondo. E’ uno scandaglio dell’umano che riguarda, anche, l’”eredità”, non intesa come beni, geni, rendite o patrimoni, ma come nemesi storica, la colpa dei padri che ricade sui figli. La signorina Julie è soffocata dal peso dell’eredità ingombrante e dall’àidòs, la vergogna provata per aver giaciuto con il servo, dalla quale si libererà uccidendosi. Jean, mosso dal desiderio di scegliere il proprio destino, finirà con il riconoscere la sua vera natura originaria, quella di servo. Kristin non agisce, accetterà supinamente il suo destino. Questo l’epilogo di una vicenda che incontra i territori insidiosi della gelosia, dell’amore, del sesso, del masochismo, del sadismo, della violenza, della vendetta, della colpa, della solitudine. Tra gli altri, ho individuato nell’invidia – il peccato più inconfessato che Renè Girard ha definito “desiderio mimetico” – il carattere della relazione tra Kristin e la signorina Julie.
Ad ogni sacrificio ritualizzato segue la rinascita. La morte di Julie interromperà la genìa di quel male che non avrà più eredi. Jean e Kristin torneranno all’ordine in attesa della prossima sacra notte del Battista.
fabio sonzogni | maggio 018

Fabio Sonzogni
Lavora per quindici anni come attore con: Luca Ronconi, Dario Fo, Gabriele Lavia, Mario Martone, Antonio Syxty , Antonio Latella. Nel 2000 debutta alla regia con Doppio Sogno di Schnitzler. Nel 2002 dirige il cortometraggio Foglie di Cemento che partecipa a 35 festival vincendone 7 tra cui Rotterdam, Dresda, Cork, Genova, Roma Cinecittà. Torna alla regia teatrale con Misura per Misura di Shakespeare, Edipo Re e Antigone di Sofocle, Medea e Le Baccanti di Euripide, Orgia di Pasolini, Sunset Limited di C. McCarthy, Signorina Julie di Strindberg. Dalla prima edizione si occupa della direzione artistica del Siloe Film Festival.

 

 

Carcano: promozione Rossini Ouvertures – 18 – 20 maggio

Mano alla tessera…potrete usufruire della convenzione ancora una volta! Teatro Carcano e la Spellbound Contemporary Ballet per questo week end propongono lo spettacolo di danza

ROSSINI OUVERTURES

Venerdì 18 e sabato 19 maggio 2018 – ore 20,30
Domenica 20 maggio 2018 – ore 18

Coreografia e regia Mauro Astolfi – Musiche Gioachino Rossini

Interpreti Alice Colombo, Caterina Politi, Fabio Cavallo, Giacomo Todeschi, Giovanni la Rocca, Giuliana Mele, Maria Cossu, Mario Laterza, Serena Zaccagnini

Rossini Ouvertures celebra la figura artistica ed umana di Gioachino Rossini, di cui nel 2018 ricorreranno i 150 anni dalla morte. Nel ricco programma delle celebrazioni che copre il quadriennio 2016-2019 si inserisce lo spettacolo di Spellbound Contemporary Ballet, a cui la città di Pesaro, insieme al Teatro Rossini, partecipa come coproduttore.

“La lettura dello scritto di Augusto Benemeglio sulla vita di Rossini, su quella “follia organizzata”, è stata per me profondamente e assolutamente illuminante. Sono sinceramente stato sedotto in ventiquattro ore di ascolto continuo e ripetuto dal mondo rossiniano, da questa genialità così prorompente e inebriante, ma che al tempo stesso viveva camminando a braccetto con tante macchie nere, dilaniato da un profondo mal di vivere che, attraverso una fortissima ed energetica personalità, al limite del bipolarismo, ha creato opere musicali di una grazia assoluta ed eterna.

In questo spazio si aggirava un inquilino, una figura antropomorfa, nera, una macchia che aveva assunto sembianze umane, che ormai comunicava con lui, che si insinuava nei suoi sogni … Questa figura nera era la paura della morte, la sua malattia, ma forse anche il suo consigliere … Nelle sue lunghissime notti, sempre più insonni, Rossini viveva ormai in due mondi, che a momenti si avvicinavano, quasi si toccavano, e solo la sua infinita capacità di creare, la sua passione per il godimento fisico, sensoriale, per la cucina, per il sesso, riuscivano momentaneamente ad anestetizzare quello che stava accadendo nel suo corpo e nella sua mente.

La sua era musica estrema. Il segno di una forza e di una energia superiore, ed ho volutamente cercato di creare una danza estrema, carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni … Ho passato molto tempo pensando come si sarebbe potuto tradurre in movimento la sua genialità compositiva. Non ho sentito di lavorare su un’astrazione, ho cercato e ho “sentito” come raccontare la vibrazione della sua musica: mi sono letteralmente lasciato trasportare, ed è stata un’esperienza unica.”

Dalle note di regia di Mauro Astolfi

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Teatro San Babila: tre mesi di lirica in convenzione!

Teatro San Babila propone tre appuntamenti di opera lirica con prezzi dedicati ai tesserati Arci.

Si inizierà sabato 3 marzo (alle ore 20.30) con l’opera buffa “Don Pasquale”. Con la regia di Heiko Kobayashi Laval, l’orchestra Testori diretta dal maestro Paolo Marchese e il L.A. Chorus diretto da Luisa Corsini l’opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti racconta le gesta di Don Pasquale, un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tale scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani…

Il mese successivo (sabato 28 aprile ore 20.30) il Teatro san Babila ospiterà “Verdissimo”. Il più grande recital verdiano. 6 Solisti con la partecipazione straordinaria del Soprano Laura Ansaldi, Accompagnata dall’Orchestra TESTORI diretta dal Maestro PAOLO MARCHESE e dal L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI. La serata vedrà i sei solisti e la straordinaria soprano Laura Ansaldi mettere in scena il più grande recital verdiano, prodotto dalla Diamond Opera Management. Esso propone al pubblico un viaggio fra le più belle e conosciute opere di Verdi. Si ritroveranno sulla scena vari solisti e il coro per offrire al pubblico le melodie immortali di Nabucco, Traviata, Trovatore, Rigoletto, Forza del destino, Don Carlos, Otello e Aida.

Infime nel mese di maggio (sabato 19 maggio, sempre alle 20.30) al teatro grande serata melodramma con “La Tosca”. Melodramma in tre atti è considerata l’opera più drammatica di Giacomo Puccini, ricca com’è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Si svolge a Ra nell’atmosfera tesa degli avvenimenti rivoluzionari in Francia, e la caduta della prima Repubblica Romana nel giugno 1800. Angelotti console dell’ex Repubblica Romana è fuggito da Castel Sant’Angelo e si rifugia nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella la Marchesa Attavanti ha nascosto degli abiti femminili che gli permetteranno di passare inosservato durante la fuga ma…la donna è stata ritratta senza saperlo dal pittore Mario Cavaradossi…regia di Heiko Kobayashi Laval, con Orchestra SINFOLARIO diretta dal maestro Roberto Gianola e il L.A. Chorus diretto da Luisa Corsini