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Tag: milano teatro riduzioni

Teatro Litta MTM: convenzione per “andare all’inferno” -11 – 23 giugno

PRIMA NAZIONALE

11 – 23 giugno, una convenzione infernale

progetto e regia di Corrado d’Elia

con Corrado d’Elia
assistente alla regia Federica D’Angelo
immagine e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
produzione Compagnia Corrado d’Elia

“Ci accostiamo alla Commedia di Dante con la consapevolezza che non si tratti di un viaggio immaginario, ma del viaggio della nostra stessa vita.
Il nostro stesso viaggio. Un autentico cammino dentro di noi. Dante Alighieri è poesia per eccellenza, la parola che si fa carne, il suo sapere è il nostro stesso sapere e ci specchiamo in lui vedendo nitido il nostro volto. La strada che ci indica è quella dove noi in questo momento poggiamo il piedi. Uniamo quindi al sommo piacere di ascoltare i suoi innarrivabili versi, alla sicura coscienza che durante lo spettacolo vivremo la più importante opera della letteratura italiana di tutti i tempi, conosciuta, studiata e apprezzata in tutto il mondo, scritta dal nostro più grande poeta. Nei secoli che ci separano da Dante tante cose sono cambiate, abitudini, costumi, velocità, geografie. Non il sentire più vero dell’animo umano. L’amore, il dolore, le ipocrisie, i conflitti, la paura della morte sono rimaste le stesse. Dante è quindi assolutamente nostro contemporaneo, parla di noi e parla a noi con una lingua e con una lucidità inimitate. E’ il padre della nostra lingua, della nostra letteratura e della nostra cultura. Leggerlo, ascoltare i suoi versi è quindi un piacere senza limiti, una bellezza assoluta, pura emozione.
Certe sue affermazioni sembrano scritte oggi: il degrado politico, le invettive contro le bassezze dell’animo umano, le riflessioni sul suicidio, sul potere o sull’omosessualità, sono ancora oggi i temi fondamentali della discussione sociale e politica. E la Divina Commedia è un’opera perfetta; non si può togliere una sola parola! Uno spettacolo, quello di Corrado d’Elia, di intensa autentica suggestione che ancora una volta racconterà ed esplorerà le altezze del vivere poetico ponendo al centro l’uomo e le sue domande fondamentali.  Un grande interprete a prenderci per mano in quello che universalmente riconosciamo come il “cammin” della nostra stessa vita”.

MTM – Sala La Cavallerizza
da lunedì a sabato ore 21:00 – domenica riposo
REPLICHE STRAORDINARIE: 13 e 14 giugno ore 19:30 – 16 giugno ore 19:30 – 20 e 22 giugno ore 19:30
Durata: 1 ora

Pacta dei Teatri: spettacoli di giugno in convenzione

Continuano gli spettacoli – e le mostre – al Pacta dei Teatri. A giugno potrete utilizzare la vostra tessera arci per avere una riduzione per lo spettacolo:

 14 AL 24 GIUGNO – mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30
Marilyn e la Signora in giallo, forever

Di Ileana Alesso e Gianni Clocchiatti
Con Maria Eugenia D’Aquino e Annig Raimondi
Regia Riccardo Magherini
Musiche originali Chille Elsewhere di Maurizio Pisati
Disegno luci Fulvio Michelazzi – Costumi Nir Lagziel – Assistente alla regia Eleonora Ferioli

collaborazione alla realizzazione delle scene all’interno del progetto di alternanza scuola-lavoro con la 4°H dell’Istituto Caravaggio Rachele Conte, Chiara Cotti, Elisaveta Kudina, Rebecca Papetti, Giulia Simini, Martina Stomeo

Produzione PACTA . dei Teatri – Si ringrazia Lisa Mazzotti

Strano mestiere prestare la voce agli altri, essere da tutti conosciute mentre nessuno sa chi sei. Soprattutto quando le voci sono quelle di un mito, Marilyn Monroe o di una investigatrice per passione, Jessica Fletcher, l’inossidabile Signora in giallo. Due brave doppiatrici che hanno dato la voce a due grandi protagoniste dello spettacolo s’incontrano per caso sul ponte di una strana nave da crociera. Inizia così l’inconsueto viaggio dove si accendono i ricordi, le emozioni, scorrono le immagini riemerge e qualche rimpianto. “Come avrei desiderato continuare a darle la mia voce, ma non ce ne fu il tempo. Non sono riuscita ad invecchiare con lei come invece hai potuto fare tu con Jessica” confessa la doppiatrice di Marilyn, “Sei tu la fortunata, la tua voce ha fermato il tempo con quell’abitino bianco che svolazza su una grata della metropolitana di New York” la rassicura l’altra. E’ l’incontro di due vite, anzi di quattro perché non si sa mai dove inizia la personalità dell’una e dove finisce quella dell’altra. Chi sta parlando adesso? E’ lei, Marilyn oppure il suo doppio? E’ Jessica o la sua affezionata doppiatrice? I ricordi dell’una si mescolano alle emozioni dell’altra. Le storie s’intrecciano, i pensieri si incrociano, si sdoppiano, si confondono. Ma al di là dei ricordi, durante questo incredibile viaggio, accade qualcosa. Si sa che quando arriva la Signora in giallo c’è sempre un omicidio di mezzo. Chi sarà il colpevole questa volta? Risolverà il mistero di un famoso caso irrisolto? E verso quale porto starà viaggiando la nave con questi insoliti passeggeri a bordo? Solo il Comandante lo sa, ma prima bisogna trovarlo e non sarà cosa semplice. Un altro mistero. Alla fine, come si conviene, tutto si svela, si ricompone, beh, forse non proprio tutto. E se la tenera Marilyn non smette mai di sorprenderci, sarà dell’ineffabile Signora in giallo il colpo di scena finale.

 

sempre dal 14 al 24 giugno, per la rassegna Mostre al Cubo potrete vedere:

QUARANTARTE – QUARANTA SFUMATURE DI TEATRO

Ho cominciato prestissimo a misurarmi con le difficoltà del creare “oggetti d’arte”. Riccardo Magherini racconta con queste aprole la sua mostra: Avevo circa dieci o undici anni. Fin dalle elementari, appena iniziavano le vacanze, scattava la colonia estiva: venivo regolarmente parcheggiato laddove mi fosse impartito, per almeno una ventina di giorni, un giusto insegnamento di vita pratica.

Uno di questi luoghi, è stato, per svariate volte, l’atelier di uno scultore, pittore ed ottimo fotografo. Sono stato a lungo garzone di bottega. Erano i momenti più belli della mia vita. Ho continuato a frequentare quel luogo, mia sponte, appena potevo, ho maneggiato scalpelli, colori, legno, pellicole, macchine fotografiche e stampanti. 

Non ho mai smesso di misurarmi con tutto questo. 

Per quarant’anni, tanti sono quelli di mia onorata carriera, ho alternato le due attività: quella dell’attore e quella dello scenografo realizzatore.

Questa esposizione raccoglie quegli oggetti di scena, interamente prodotti dal sottoscritto, che non sono andati perduti. Si sa, l’attrezzeria – così si definisce in termini tecnici – non ha valore artistico, è cosa che ha ragion d’essere finché viene utilizzata. Quando non serve, ingombra. Sono oggetti umili, che non sono mai protagonisti di niente… Guai se lo fossero! Provo simpatia per loro, che siano o meno creature mie, così ho preso la risoluzione di creare uno spazio in cui, finalmente, siano al centro della scena.

 

 

 

 

Teatro Litta MTM: convenzione “La grande Rivolta” 27 giugno – 7 luglio

Argomento quanto mai attuale e promozione molto interessante al Teatro Litta: tesserati Arci non lasciatevela sfuggire!

 

“Io quando sono venuto alla Fiat credevo che mi sarei salvato. Questo mito della Fiat del lavoro Fiat.
Invece è una schifezza come tutti quanti i lavori anzi peggio. Qua ogni giorno ci aumentano i ritmi.
Molto lavoro e pochi soldi.
Qua pian piano si muore senza accorgersene.”

dal 27 giugno al 7 luglio 2018
Teatro Litta MTM – Corso Magenta 24 Milano
MTM MANIFATTURE TEATRALI MILANESI

LA GRANDE RIVOLTA
di Nanni Balestrini
progetto di performance / teatro di Antonio Syxty

con Salvatore Massimiliano Aronica, Alberto Colombo, Valeria Girelli, Isabella Perego, Agata Alma Sala, Francesca Sartore, Gabriele Scarpino, Nicole Zanin – realizzazione elementi scenici Claudio Intropido – disegno del movimento e ì coreografia Susanna Baccari –  disegno luci Fulvio Melli – costumi Giulia Giovanelli – foto Tano D’Amico – foto di scena Alessandro Saletta – direttore di produzione Elisa Mondadori

“La grande rivolta” è un titolo editoriale che raggruppa tre romanzi di Nanni Balestrini, tra cui “Vogliamo tutto” e “Gli invisibili”.
Nel primo, protagonista è la classe operaia – con le sue speranze i suoi sogni – in una Torino dominata dalla fabbrica per eccellenza: la FIAT.
Nel secondo, invece, protagonista è la nuova generazione di proletari che inaugura la rivoluzione del quotidiano, e per questo Balestrini ricostruisce l’epica di un’insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione.
“La grande rivolta” è quindi un happening che vede coinvolti Syxty e Balestrini in una complicità creativa fra live performance e linguaggio scritto.

PROMOZIONE SPECIALE
Fino a due biglietti a € 13,80 per tutte le date*

SCARICA IL FILE WORD DELLA PROMOZIONE QUI: http://bit.ly/2ssBPiY

 

 

Teatro Menotti: in convenzione “IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES” di e con Paolo Rossi

Mano alla tessera e correte al teatro Menotti per ridere e pensare assieme al nostro compagno di strada Paolo Rossi.

In cartellone, dal 7 al 17 giugno

convenzione: 16,50 vs 26,50 €

extra: 12 e 13 giugno euro 12,50

IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES
da Molière a George Best. Quarta stagione completa

scritto e diretto da Paolo Rossi
con Paolo Rossi, Lucia Vasini
e con Renato Avallone, Marianna Folli, Marta Pistocchi, Dimitris Kotsiouros, Marco Ripoldi, Roberto Romagnoli, Chiara Tomei
assistente alla regia Laura Negri
luci Giuliano Bottacin

Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, qui presente non solo nella veste di autore, ma anche di regista e interprete, prosegue con la quarta e ultima tappa il lungo viaggio attorno al pianeta Moliere.
Paolo Rossi, capocomico per eccellenza, ancora insieme alla storica e straordinaria compagna di sempre Lucia Vasini, dirige una straordinaria compagnia di attori e musicisti e grazie a un’improvvisazione rigorosa, rende lo spettacolo nuovo ogni sera.
Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è il racconto di un sogno, attraverso cui la compagnia arriva finalmente a destinazione, è un varietà onirico di diversi numeri e diversi livelli di espressioni artistiche, che spaziano dalla prosa alla musica.
La musica dello spettacolo è una contaminazione tra canzoni e danze popolari italiane e rebetiko, un genere musicale greco nato a cavallo tra il XIX e il XX secolo da persone emarginate, che volevano raccontare i loro disagi con la musica.
Ancora una volta si incrociano con le visioni del tempo presente la storia del conflitto tra il potere e i fuorilegge, intesi come coloro che vivono ai margini della strada e non hanno voce, il bilico tra la scena e la vita, tra il teatro e il potere.

Uno spettacolo di teatro, sogno, speranza, parola, musica e… risate.

 

Teatro OutOff: 9-11 marzo promozione Fedra

Mano alla tessera Arci…anche al teatro OutOff potrete usufruire della convenzione Arci Milano

FEDRA

di Ghiannis Ritsos – con Stefania Barca, Gabriella Casali e Enrica Costantini
progetto artistico Edoardo Siravo, regia Federico Vigorito
scene e Costumi Annalisa Di Piero
assistente alla regia Andrea Dante Benazzo
organizzazione Mariangela De Riccardis

Produzione Teatro dei Due Mari, Palludium, ROMA 3 – Università degli studi

Ghiannis Ritsos completò la serie di monologhi di ispirazione mitologica “Quarta dimensione” di cui fa parte “Fedra” durante il suo esilio, per motivi politici, a seguito del colpo di stato dei colonnelli. Con un’operazione di profonda attualizzazione, il poeta greco ridisegna il mito secondo tematiche e situazioni proprie della quotidianità rendendolo umano e contemporaneo. Straordinario poeta che come pochi ha saputo coniugare poesia e drammaturgia, Ghiannis Ritsos non può che stimolare il desiderio di mettere in scena le sue opere. La sua forza di riscrittura del mito riesce ad entrare nell’anima di chi lo ascolta ed è sempre vivo nei teatranti il desiderio di esplorare i meandri della mente attraverso i suoi componimenti. Con questa messinscena di Fedra il Teatro dei Due Mari che da 15 anni propone le opere dei più grandi autori classici e le loro riscritture, continua il percorso intrapreso con l’allestimento dell’Elena. In questa occasione, sarà Stefania Barca a dare voce alla confessione d’amore di Fedra, una confessione che è passione devastante, cieca, istintiva: un rimedio più che una soluzione alla solitudine. Noi speriamo e vogliamo, attraverso la quotidianità della riscrittura di Ritsos, condividere i turbamenti di una donna vittima delle proprie passioni e dei propri sensi di colpa, che pericolosamente è vicina a noi, uomini e donne sempre più vulnerabili e soli.

Stefania Barca. Nasce a Roma, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lavora ne “Il Mercante di Venezia” con Alberto Lionello, “La Fastidiosa” di Brusati con Giorgio Albertazzi, “Uno Nessuno e Centomila” con Flavio Bucci. Ha interpretato molti ruoli in fiction televisive come “Don Matteo”, “Provaci ancora Prof”, “Incantesimo” ed “Un posto al sole” e in diversi lavori cinematografici, tra gli ultimi “La Grande Bellezza”. Lo scorso anno ha rappresentato “Anna Freud: un desiderio insaziabile di vacanze” di Roberta Calandra sempre con la regia di Edoardo Siravo

Edoardo Siravo. Attore, regista e doppiatore. Ha recitato nelle compagnie teatrali più rilevanti con più di 150 spettacoli al suo attivo. Intensa anche la sua attività televisiva e cinematografica. Come doppiatore è stato la voce di Gerard Depardieu, Jeremy Irons, Kevin Costner, John Goodman e molti altri. E’ stato direttore artistico di numerose compagnie e della Fondazione Teatro Savoia di Campobasso (ente pubblico). E’ attualmente Presidente del Teatro dei Due Mari con sede al Teatro Romano di Tindari (ME). Ha al suo attivo numerosi audiolibri tra cui ricordiamo alcuni di Terzani e di Sepulveda editi da Salani.

Federico Vigorito. Attualmente impegnato come attore e regista per produzioni nazionali, si dedica allo studio della letteratura contemporanea con particolare attenzione alle nuove drammaturgie. Al suo attivo circa 40 spettacoli, tra i quali ricordiamo “Il Vantone” di P.P. Pasolini alla 58ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto, “Golden He” di C. Piraino vincitore del Festival ErmoColle 2016, “La Ridicola Notte di P.” di M. Berardi, “Antigone” di Sofocle di cui cura oltre alla regia anche traduzione e adattamento.

Teatro Libero: un ricco calendario decembrino

In questo mese di dicembre quattro spettacoli in convenzione (ingresso ridotto 12 € vs 16 € per i tesserati Arci) al Teatro Libero.

Dal 30 novembre–12 dicembre 2017

in collaborazione con il Teatro dell’Allodola andrà in scena:

PASSI

di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
musiche originali Rossella Spinosa

Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

Dal 14-19 dicembre 2017

in collaborazione con Effetto Morgana andrà in scena:

SEMMELWEIS-Breve storia dell’Igiene

di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
produzione Effetto Morgana

Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l’ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell’800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l’osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell’attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall’ospedale.

 

Dal 21-23 dicembre 2017/ Rassegna Palco Off (qui la promozione per i tesserati sarà di 16 vs 20 €)

in collaborazione con La Memoria del Teatro andrà in scena:

VIRGINEDDA ADDURATA

regia Nicola Alberto Orofino
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia

IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO”

Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa.
 Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra.

Infine dal 27-31 dicembre 2017, in collaborazione con Mò.Mì andrà in scena:

COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

di Dario Fo e Franca Rame
diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser
aiuto regia Alessandro Natale
scene Paolo Pioppini
disegno luci Rocco Giordano

Un emozionante e irriverente viaggio all’interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità.

 

 

Info biglietteria:

biglietteria@teatrolibero.it

telefono: 02.8323126

www.teatrolibero.it

Possibile acquisto online da sito, digitando il titolo dello spettacolo

Ufficio stampa: Simona Griggio, 3288839902

Biglietteria: Eleonora (dalle ore 18)