Twitter

Tag: Moni Ovadia

Teatro Tieffe: fine maggio convenzionato!

Cari compagni Arcisti, il Tieffe Menotti Teatro ci propone due spettacoli in convenzione in sintonia con le nostre sensibilità! La convenzione, ricordiamo, è particolarmente vantaggiosa: 16,50 € vs 26,50 € del prezzo pieno! Ecco a voi quindi i prossimi due imperdibili appuntamenti:

TUTTO ESAURITO
con Max Paiella del Ruggito del Coniglio
prima milanese | 22 e 23 maggio

“Tutto Esaurito” in scena per la prima volta a Milano una divertente riflessione sul tema dell’esaurimento: finiscono risorse naturali, specie di animali, piante… ma anche sindaci e politici! Un titolo che suona come un avvertimento a prendersi cura del nostro ambiente, inteso nel senso più ampio, le risorse naturali, le nostre città, il nostro posto di lavoro, i nostri affetti ed anche i dialetti, perché nel futuro tutto quello che oggi conosciamo (e diamo per scontato) potrebbe non esserci più. Ripartire dall’esaurimento dunque con un “ma” finale, perché la fine segni sempre, ancora oggi, un nuovo, divertente inizio.  “Il clima si sta deteriorando, ma anche la nostra realtà quotidiana sempre più spesso fatta di frasi, idee, e concetti parzialmente scremati … ci rendono sempre più parzialmente stremati.  Coraggio! Finiscono storie d’amore, ma anche litigi, leader politici ma anche crisi economiche, scompaiono talvolta i capelli ma anche i raffreddori allergici…  Ho finito le parole per la presentazione, non rimane che fare lo spettacolo, affrettatevi perché già da adesso è TUTTO ESAURITO! “

 

CONCERTO NAPOLIDE
Ànema e Moni Ovadia

prima milanese | 25 e 26 maggio

con Moni Ovadia,
Marcello Corvino (violino), Biagio Labanca (chitarra), Massimo De Stephanis (contrabbasso), Fabio Tricomi (oud, tamorre e mandolino)

 “Chi nato a Napoli si stacca e perde la cittadinanza è Napolide”
Erri De Luca

Concerto Napolide è un viaggio attraverso le bellezze e le contraddizioni di un posto unico al mondo. È un racconto in musica che trae spunto dal libro intitolato, appunto, Napolide, scritto da Erri de Luca e interpretato da Moni Ovadia, che darà voce ai testi dello scrittore napoletano. Le musiche sono affidate agli Ánema che partendo dai grandi capolavori della musica napoletana ce le riconsegneranno in una veste inedita. Non resta che lasciarsi accompagnare.

Il progetto musicale e discografico degli Ànema nasce sul terreno del grande patrimonio musicale napoletano che viene percorso su due direzioni dello stesso binario, il passato ed il presente. Accanto all’esecuzione dei grandi classici quali “Era de maggio”, Reginella”, “O sole mio” e l’omaggio al grande Renato Carosone con “Tu vuò fa l’americano e “O sarracino”, “Concerto Napolide” propone la musica originale composta dagli Ànema, nata dalla vena creativa di quattro musicisti il cui passato, la tradizione, si “innesta nel sistema nervoso” per generare nuova musica.

Teatro Carcano: promozioni di febbraio

Un febbraio ricco di promozioni su misura per tutti i soci Arci: è quello che ci propone il Teatro Carcano (Corso di porta Romana 63, Milano).

Ecco a voi il ricco calendario:

Dall’1 al 4 febbraio 2018 – VENERE IN PELLICCIA

David Ives, americano, classe 1950, è un commediografo molto rappresentato e famoso anche per le riscritture di autori come Spinoza, Molière, Feydeau, Twain. Leggendo Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch (1870), Ives viene colpito dalla relazione incandescente e in continuo mutamento tra i due protagonisti. Un primo adattamento del romanzo ha esito negativo, ma lo strascico emotivo del lungo lavoro compiuto è troppo forte per abbandonare l’impresa.

Nasce un nuovo adattamento, arricchito di una seconda coppia di personaggi – un’attrice in cerca di lavoro e un regista in cerca di un’attrice – in collisione con gli omologhi letterari ottocenteschi. Il testo, prosciugato alla sua essenza, intercala i frammenti superstiti del romanzo con lo svolgimento di una bizzarra e spesso comica audizione, in cui le relazioni conflittuali e di potere e il processo di fare teatro vengono mostrati impudicamente al pubblico. Dalla commedia, premiata con svariati Tony Awards a Broadway, è stato tratto un film diretto da Roman Polanski, alla cui sceneggiatura ha collaborato lo stesso autore.

Questa Venere in pelliccia diretta da Valter Malosti è la prima messinscena in assoluto in Italia.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 22,00 anziché € 34,00 – poltrona/balconata € 17,00 anziché € 25,00

 

Dal 7 al 18 febbraio 2018 – LA BISBETICA DOMATA

La bisbetica domata, o “addomesticata” come si tradurrebbe alla lettera, è una delle prime commedie di Shakespeare, la più contorta forse, la più discussa. Una commedia che suo malgrado ci fa ridere perché piena di atrocità e di strani rapporti, dove l’amore non è amore ma interesse,  dove la finzione è uno dei primi ingredienti già dopo due pagine di testo; insomma una sfida complessa che ci ha portato a scegliere il gioco Elisabettiano del travestimento, perché in fondo i rapporti sono così falsati, cosi poco naturali che solo una stranezza quasi animalesca poteva rendere bene l’idea di cuori “selvatici”, appunto da addomesticare. Ma siamo certi che sia solo il cuore di Caterina, la bisbetica, a dover essere domato?

Un cast di primi attori giovani come Tindaro Granata, Angelo Di Genio e Christian La Rosa e ancora Igor Horvat e altri in via da definizione darà vita a questa nuova produzione di LuganoInScena e Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano diretta da Andrea Chiodi.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 22,00 anziché € 34,00 – poltrona/balconata € 17,00 anziché € 25,00

 

12 febbraio 2018 – ODISSEA

Un racconto mediterraneo
Con Maddalena Crippa (canto XXIII)

Nelle parole di Sergio Maifredi, ideatore e regista del progetto, “Odissea – Un racconto mediterraneo è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola.

Odissea ha debuttato nel 2009 e ha inchiodato ai sedili di pietra dei teatri antichi e di velluto rosso migliaia di spettatori”. Odissea – Un racconto mediterraneo restituisce alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio. L’Odissea è la prima fiction a episodi. Questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti. Odissea – Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 15,00 anziché € 18,00

 

Dal 20 al 28 febbraio 2018 – DIECI PICCOLI INDIANI… E NON RIMASE NESSUNO!

Dieci Piccoli Indiani …e non ne rimase nessuno, scritto nel 1936, è considerato il capolavoro letterario di Agatha Christie, ispirazione per molteplici versioni cinematografiche, dal film di René Clair con un cast d’epoca eccellente a numerosi film successivi che hanno adattato la storia a versioni più moderne.

In Italia fu pubblicato per la prima volta nel 1946 con il titolo … E poi non rimase nessuno, romanzo numero dieci della collana Il Giallo Mondadori.

Il libro – una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina – fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come Ten Little Niggers, a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine

La storia è nota: siamo nel 1939, l’Europa è alle soglie della guerra. Dieci sconosciuti vengono invitati a vario titolo su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle rispettive camere, trovano affissa agli specchi la poesia “Dieci piccoli indiani”, una filastrocca che racconta le morti in successione dei dieci indiani. Una serie di decessi misteriosi infonde il terrore negli ospiti dell’isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione: l’assassino si nasconde tra loro!

Piena di intrigo e suspense, la vicenda trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. Un finale che, contrariamente da quello a lieto fine elaborato dalla Christie per l’adattamento teatrale del 1943, ricalca fedelmente – grazie all’accordo con la Agatha Christie Ltd. – quello mozzafiato del romanzo.

Prezzo riservato all’ARCI Milano:

poltronissima € 22,00 anziché € 34,00 – poltrona/balconata € 17,00 anziché € 25,00

 

Per usufruire di tutte le offerte è necessario presentarsi alla cassa esibendo ila tessera ARCI valida per l’anno in corso.

Informazioni e prenotazioni:

promozione@teatrocarcano.com

tel. 02-55181377 | 02-55181362

Clarissa Egle Mambrini

Ufficio Scuole e Promozione

Catalogna: è un affare europeo

Condanniamo la violenza della Policia National e della Guardia Civil sulla popolazione inerme ai seggi in Catalogna domenica 1 ottobre ed esigiamo che si faccia luce sulle responsabilità politiche di una aggressione che non può trovare cittadinanza in uno Stato europeo del ventunesimo secolo.

 

Il fatto che, per la attuale Costituzione spagnola, il referendum fosse illegale in alcun modo giustifica la violenza contro una grande e nonviolenta espressione di partecipazione popolare.

I problemi politici si risolvono con la politica.

Facciamo appello urgente a una mediazione internazionale, per trovare una soluzione condivisa attraverso il dialogo e l’accordo, che eviti il ricorso ad atti unilaterali.

Chiediamo al governo spagnolo e a quello catalano di facilitare la ricerca di tale soluzione, alle forze politiche e sociali di tutta Europa di sostenere questo obiettivo.

L’Unione Europea, che interferisce in permanenza in scelte essenziali dei propri paesi membri, non può continuare a ripetere che il conflitto aperto fra la Catalogna e il governo spagnolo è un affare interno di uno stato.

E’ un affare europeo, non solo perché il destino della Spagna e della Catalogna avranno influenza su tutta l’Europa, ma perché il modello di democrazia e di convivenza in Europa è questione che riguarda tutti e tutte.

E’ interesse di tutto il continente trovare modi per dirimere la questione in modi pacifici, avanzati, produttori di maggiore democrazia, diritti, partecipazione.

 

Francesca Chiavacci – Presidente Nazionale ARCI
Martina Carpani – Rete della Conoscenza
Andrea Torti – Link Coordinamento Universitari
Francesca Picci – Unione degli Studenti
Rossella Muroni – Presidente Nazionale Legambiente
Nicola Fratoianni – Segretario Sinistra Italiana
Giuseppe Civati – Segretario Possibile
Arturo Scotto – Articolo 1 MDP Movimento Democratico e Progressista
Maurizio Acerbo – Segretario Rifondazione Comunista
Roberto Musacchio – L’Altra Europa con Tsipras
Lorenzo Marsili – DiEM 25
Roberto Morea – Transform Italia
Alfiero Grandi – presidente Associazione Rinnovamento Sinistra
Vincenzo Vita – presidenza ARS
Alfonso Gianni – direttivo Coordinamento Democrazia Costituzionale
Monica Di Sisto – Fairwatch
Marco Bersani – Attac Italia
Silvia Stilli – Portavoce AOI
Daphne Buellesbach – European Alternatives
Domenico Rizzuti – Forum per la Cittadinanza Mediterranea
Nicola Vallinoto – Comitato Centrale Movimento Federalista Europeo
Lamberto Zanetti – Istituto studi sul Federalismo Paride Beccarini
Roberto Castaldi – CesUE Centro Studi Unione Europea
Vittorio Bardi – Associazione Sì Energie Rinnovabili
Marco Revelli – sociologo
Francesca Fornario – giornalista
Moni Ovadia – artista

 

Mamme Narranti e buoni sogni arcisti!

 

Come ti addormentavi da piccolo?

Avevi paura del buio o il buio era la cosa più sicura che avevi intorno?

Siamo forse cresciuti troppo per ascoltare ancora?

 

Da un ‘esperienza nata in un ambulatorio pediatrico, un festival itinerante, un confronto di culture necessario che trasforma in favola le storie che non conosci,

Tappa Milanese! Venerdì 29 settembre, ore 20.00 c/o Mare Culturale Urbano (via Giuseppe Gabetti 15 – mareculturale.org) Ingresso libero

C’è una cosa che ci accomuna a qualsiasi latitudine: il sonno dei bambini.

Quel momento magico e intimo che ci accompagnerà nel mondo. Favole colte e d’autore, favole inventate e sconclusionate, favole piene di buchi di memoria, di salti logici, incoerenti. Favole diverse, tutte diverse e simili, incredibilmente. Il racconto orale e il tempo dell’ascolto sono due patrimoni dell’uomo. Hanno radici in tutti i paesi del mondo e non è difficile intuire quanto il trasferimento di questa ricchezza tra le generazioni costituisca il senso del vivere anche lontano da casa. L’ambulatorio della pediatra di base è un’occasione straordinaria, un taglio trasversale della società, un osservatorio privilegiato, un luogo di incontro, suggerito e non imposto, uno spazio comune. Il racconto sostiene l’importanza del ‘tempo perso’, ovvero il tempo del gioco: questa fase creativa costruttiva che, esattamente come il racconto e l’ascolto del racconto, è l’officina della fantasia.

MAMMA QUANTE STORIE è il libro, CI SARA’ UNA VOLTA è il viaggio che quest’anno diventa un festival itinerante, un circo senza tenda, un luogo di scambio. Immaginate questo spettacolo come un varietà della poesia e della fantasia, con radici e saperi lontani. L’accoglienza, le storie, i bambini, le mamme, le famiglie di origine, le terre, gli odori, i sogni, l’amore, le difficoltà, il domani, il pianto il sorriso, tutto questo passa ogni giorno nell’ambulatorio di un pediatra sul territorio. Andrea Satta, il pediatra sul territorio , lo fa da vent’anni.

Il libro, edito dalla prestigiosa Treccani e fortemente voluto da Massimo Bray, raccoglie 31 favole. Sono favole raccontate dalle mamme dell’ambulatorio di Andrea, ma anche da quelle viaggianti che lo scorso anno sono arrivate a Mori, nella Valle dell’Adige, fino in Trentino, al Festival delle favole, da tutta Italia.

Il libro è impreziosito dalle illustrazioni di Sergio Staino e da un fumetto di Fabio Magnasciutti che apre il volume raccontando l’esperimento con le mamme che Andrea alimenta nel suo ambulatorio di periferia da sette anni. Mamma Quante Storie, sosterrà un progetto della Biblioteca di Lampedusa

Si è iniziato a girare l’ Italia, partenza da Torino, dal Salone del Libro si è andati a Genova, a Legnano, a Castellammare di Stabia, a Grugliasco, a Lecce e ancora Matera, Barile sul Monte Vulture, Trento, Roma, Firenze, Napoli, Crotone, Terni, Pesaro, Ravenna e via così…fino a Milano!

Ci saranno i Tetes de Bois a suonare le musiche di Fiorenzo Carpi, quelle del Pinocchio di Comencini e di tante generazioni fra le sinfonie dell’immaginario. Si partirà con gli amici artisti, quelli che hanno raggiunto Mori e ci hanno creduto da subito: Nada, Paolo Hendel, Enrico De Angelis e Antonio Silva del Premio Tenco, Ricki Gianco, i l Circo El Grito, Davide Riondino, Sergio Staino, un grande papà scritto a matita, e Fabio Magnasciutti, stupendo disegnatore e gli altri meravigliosi che si sono spesi e hanno aiutato a far conoscere queste storie in questi anni: Sandro Portelli, Giovanna Marini, Moni Ovadia, Dario Vergassola, Daniele Silvestri, Ambrogio Sparagna e altri ancora.

Partner del progetto L’ARCI ha individuato proprio in questo viaggio fra i bambini, le mamme, le favole, le memorie e le distanze, uno strumento prezioso e attualissimo sul tema delle relazioni fra culture di cui si sta occupando sempre di più in questi anni. Tante le realtà sociali, associazioni e formazioni artistiche che da anni frequentano questa urgenza e questa frontiera di umanità, che sostengono il nostro progetto: Il progetto MigrArti del Mibact, Save the Children, ACP Associazione Culturale Pediatri, Treccani, Radio3 RAI, Pianoterra, Uppa la rivista scritta dai pediatri per i genitori, Teatro Verde, Nati per Leggere, Unima Italia, Ipiemme, Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, Questione di Sguardi, Scuola di Babele, L’Indice, Arci Nazionale, Atac.

In MAMME NARRANTI – Ci sarà una volta tour le favole raccontate dalle mamme dei territori coinvolti, i laboratori, e i contributi di artisti di livello nazionale si fonderanno in un’unica narrazione nello spazio di un pomeriggio che si concluderà con una merenda multietnica al tramonto.

Ogni una città una tappa diversa, fra artisti, mamme, bambini, la musica, maghi e prestigiatori, marionette, circo, immagini. Non tutto insieme, ma con la velocità degli occhi, della bicicletta, del sole e della luna, della notte e di mille e una notte così.

 

Per info ARCI: Carlo Testini,

mail testini@arci.it

tel. 06.416090501

cell 348.3419404

Pagina FB: https://www.facebook.com/cisaraunavoltafestival

 

RESTIAMO UMANI un ricordo di Vittorio Arrigoni

Vittorio, Vik Utopia, Arrigoni è stato uno di quegli uomini tanto rari quanto preziosi. Uno di quelli che non si accontenta di criticare un’ingiustizia, ma si batte in prima fila per difendere i più deboli.

Uno di quelli che partecipa, testimonia e diffonde consapevolezza. Uno di quelli di cui si parlerà, si dovrà parlare, nei libri di Storia.

Vittorio è morto a 36 anni, proprio un anno fa, il 15 aprile 2011. È morto, ucciso in circostanze ancora da chiarire fino in fondo, privandoci di un punto di riferimento. Perché, tra le altre cose, proprio questo era diventato: per chi come noi ha da sempre a cuore le sorti del popolo palestinese, e in particolare dei cittadini della StrisciaDiGaza, la più grande prigione a cielo aperto del mondo; per chi non aveva nessun’altra fonte di informazioni, a parte la sua voce solitaria e coraggiosa che telefonava da sotto i bombardamenti, a parte le parole dei suoi articoli che analizzavano e denunciavano cosa vuol dire vivere sotto costante assedio. Vittorio era anche amico dell’Arci e dei tantissimi circoli che l’hanno ospitato in tutta Italia per presentare il suo libro Restiamo Umani, la raccolta di articoli in cui raccontava quotidianamente al mondo intero «l’operazione poliziesca» di Israele chiamata PiomboFuso, che in tre settimane ha prodotto più di 1000 morti, tra cui una moltitudine di bambini. Proprio quei bambini primi destinatari dell’attività di Vik. Perché di lui si è detto tanto e gli sono state date molte etichette: era sicuramente un pacifista, un attivista dell’ISM, un giornalista, un blogger, un aiuto medico, un compagno.

Ma a noi piace pensare che fosse anche un educatore, una figura significativa per i ragazzi e le ragazze, che soprattutto in quel territorio martoriato rappresentano una speranza per il futuro: innumerevoli le foto che lo ritraggono con i bambini e le citazioni che gli riservava nei suoi articoli, cruciale il suo ruolo anche con i coraggiosi giovani del movimento Gaza Youth Breaks Out. Con questo spirito ci sentiamo di non voler abbandonare la sua opera e gli obiettivi della sua lotta: è importante dunque ricordarlo, non solo in questo triste anniversario, ma con un impegno quotidiano.

A Milano, il 15 aprile, Arci ha dato il proprio contributo alla grande iniziativa LIVING SUMMIT-Restiamo Umani, in cui un gruppo di artisti, attivisti e amici di Vik ha dato vita aun tributo in musica e parole. Un modo per ricordarlo vivo e sorridente, ma anche un’occasione per riaccendere una luce d’attenzione sulle azioni di solidarietà che dal mondo si muovono verso Gaza, clamorosamente intralciate dal governo israeliano. Con quello stesso gruppo di artisti, inoltre, Arci sta per iniziare una collaborazione per la diffusione di un progetto molto ambizioso: Restiamo Umani-The reading movie, un documento video in cui importanti personalità del mondo della cultura internazionale leggono e commentano i 19 capitoli del suo libro. (www.restiamoumani.com).

In conclusione facciamo nostre le parole che Vittorio Arrigoni ci ha insegnato, l’Utopia che inseguiva e nella quale crediamo ancora: la possibilità che entri in tutte le persone, in tutti i governi, in tutti gli organismi internazionali, la semplice e profondissima convinzione che si possa vivere in pace, senza bandiere e nel rispetto reciproco tra tutti i popoli. Crediamoci per Vik, colui che in tutti i sensi ha rappresentato l’Essere Umano.

Stephan Greco