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Tag: sconti tessera arci

Elfo Puccini: super promozione “Coma quando fuori piove” – 11/12 aprile

Cari tesserati, il Teatro Elfo Puccini ha costruito una promozione su misura della vostra fedele tessera ARCI! Se andrete a vedere lo spettacolo “Coma quando fuori piove!” nelle giornate dell’11 e 12 aprile pagherete la metà! (16,50 € vs 32,50 €).

Se volete saperne di più su come ottenere questo vantaggioso ingresso leggete in fondo, non ve ne pentirete!

COMA QUANDO FIORI PIOVE
di walter Leonardi e Carlo G. Gabardini

CON WALTER LEONARDI, FLAVIO PIRINI, ALICE REDINI, PAOLA TINTINELLI
PRODUZIONE BUSTER, LA CORTE OSPITALE
SPETTACOLO VINCITORE DE I TEATRI DEL SACRO 2017

 TEATRO ELFO PUCCINI (c.so Buenos Aires, 33, Milano – www.elfo.org | tel 02 00 66 06 06)

10 – 15 aprile 2018

Un uomo si ritrova in macchina, assieme a un misterioso autostoppista che lo accompagna, a fare un bilancio della propria vita. L’autostoppista sembra Dio, ma non è facile credergli nel 2017. Si sviluppa così un dialogo, sospeso e stravagante, che porta l’uomo a ripercorrere gli avvenimenti più importanti della sua vita in un continuo movimento tra passato e presente, sogno e realtà, coma e veglia. Un gioco tra malinconia e speranza, con la leggerezza di chi, pur dovendo fare i conti con l’inesorabile avvicinarsi della fne, in fondo sa che è sempre possibile fare una lista di cose per cui vale la pena vivere. Un racconto comico, cinico, onirico, messo in scena con semplici immagini, oggetti ed espedienti che, traendo ispirazione dal nouveau cirque, generano sorpresa e incanto.

info: info@busterassociazione.it – +39 348 188 64 32 – info@walterleonardi.net

PROMOZIONE ARCI

per le repliche del 11 e 12 aprile ore 21.00 – BIGLIETTI RIDOTTI a 16,50 euro cad. (anziché 32,50 euro) fno a esaurimento posti disponibili.

Prenotazioni: scrivere una mail a biglietteria@elfo.org specifcando cognome, nome, numero di telefono, data e numero di posti e indicando nell’oggetto “PROMO COMA QUANDO ARCI”

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)