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Tag: teatri milano sconti

Promozione “Bartleby”, Teatro della Cooperativa 15 – 25 novembre

La tessera Arci vi fa volare a teatro: aspprofittate della convenzione con il Teatro della Cooperativa e andate a gustarvi lo spettacolo: “Bartleby”, in scena dal 15 al 25 novembre.

di Herman Melville – traduzione Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro
regia e scenografia Renato Sarti
luci e tecnica Graziano Venturuzzo
musiche Carlo Boccadoro
illustrazione e grafica Roberto Abbiati
coproduzione Teatro Invito | Teatro della Cooperativa

Una narrazione sul filo dell’ironia che ci conduce sull’orlo di un abisso. Bartleby è l’Umanità intera, salvarlo l’impresa.

Il contrasto tra la vita frenetica e rampante incarnata da Wall Street e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di vivere.

L’opposizione radicale di questo eroe solitario viene descritta dal suo esterrefatto datore di lavoro, un pacifico avvocato che prova una strana attrazione mista a compassione e al desiderio di scoprire quale mistero si celi dietro a questo rifiuto sempre più reciso.

 

Pacta dei Teatri: promozioni di maggio

Maggio “convenzionato” al Pacta dei Teatri. Quindi al solito mano alla tessera Arci e correte a prenotare un posto in teatro!

Dal 15 al 20 maggio (mar-sab ore 20.45 | dom ore 17.30)

Shylock: Io non sono come voi

da William Shakespeare
drammaturgia Alberto Oliva e Mino Manni
con Mino Manni
costumi Marco Ferrara
disegno luci Alessandro Tinelli
video Leonardo Rinella
regia Alberto Oliva
produzione I Demoni

Shylock, dice nel Mercante di Venezia di Shakespeare: “Io vi odio perché siete cristiani”. Oggi sono in tanti a pronunciare questa frase, e ancora di più quelli che a “cristiani” sostituiscono un’altra fede religiosa, lasciando però immutato quell’odio e seminando morte e terrore dappertutto. Prendendo le mosse dal Mercante di Venezia si intraprende un viaggio che porta fino alle radici del razzismo, della discriminazione, della paura dell’Altro.

Nello spettacolo Shylock viene colto dopo che è stata pronunciata la sentenza che lo condanna ad abbandonare per sempre la città se non si converte.

Ispirato dal famoso monologo shakespeariano, in cui Shylock si paragona agli altri esseri umani, negando il pregiudizio della diversità di razza, un monologo che si contamina con suggestioni tratte da altri testi come il breve ma folgorante racconto Yossl Rakover si rivolge a Dio di Zvi Kolitz, per dar voce alle minoranze e alla loro dignità etica e storica, fino a toccare i conflitti che stanno incendiando il mondo nella nostra epoca.

“C’è una frase che ho letto da qualche parte tempo fa e mi è sempre rimasta in mente: Il tuo Cristo è ebreo, la tua macchina è giapponese, la tua pizza è italiana, il tuo caffè brasiliano, la tua vacanza turca, i tuoi numeri arabi, il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero? – ricorda il regista Alberto Oliva – Credo sia una frase folgorante, da cui scaturiscono tantissime riflessioni, che trovano in Shylock un personaggio ideale per esprimerle e approfondirle. Dopo avere messo in scena nel 2012 una nostra personale versione del Mercante di Venezia di Shakespeare, abbiamo deciso di sperimentare un rapporto diretto – intenso e conflittuale – con il pubblico, per dare un’impronta definitiva a un’opera che ci sta molto a cuore, facendo penetrare lo spettatore nei meandri dell’ambiguità umana, in quella terra di nessuno in cui non è più possibile dare giudizi per difendersi e autoassolversi. Shylock siamo noi, messi di fronte alle domande che abbiamo paura di porci”.

La compagnia teatrale I Demoni nasce nel settembre 2011 per volere del giovane regista Alberto Oliva e dell’attore Mino Manni, già collaboratori con lo spettacolo Garibaldi, amore mio

 

22- 27 maggio

EDGE FESTIVAL – Teatri Oltre Le Barriere 2018

II° edizione Donne Oltre i Confini

diretto da Donatella Massimilla

CETEC Dentro e Fuori San Vittore

in collaborazione con Passin Accaparlante, ATIR Teatro Ringhiera, ALTERMUSA, PACTA . dei Teatri,  ArteScena (Espana), Il Posto Occupato, Fondazione Pio Istituto dei Sordi, con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano.

Seconda edizione dell’Edge Festival Oltre le Barriere con il titolo: Donne Oltre i Confini. L’equipaggio collaudato dell’Edizione 2017 non cambia, ma si ampliano gli orizzonti: attrici e cuoche ex detenute, giovani rifugiati, donne islamiche dell’Associazione Aisha, l’Associazione Casa delle Artiste Spazio Alda Merini, un gruppo di donne ed esperte, impegnate su tanti fronti, che a loro volta coinvolgeranno molte altre donne, artiste ed esperte, imprimendo al Festival una forte impronta al femminile. Tutto questo in collaborazione stretta con la Commissione Pari Opportunità e Diritti del Comune di Milano. Dallo spazio del Salone l’Edge Festival sconfinerà con performance immerse nella natura del bellissimo Parco del Ticinello in collaborazione e con il Patrocinio del Municipio 5. Una speciale sezione sarà dedicata ad ATIR e ai loro lavori con le compagnie diversamente abili del territorio.

Teatro OutOff: 19 marzo, promozione BREL più DE ANDRE’

Il teatro OutOff ci propone, nel suo “fuoristagione” 2017/18 lo spettacolo

Quando la canzone diventa poesia
di e con RENATO DIBI’
Fisarmonica Gian Pietro Marazza, Arrangiamenti e orchestrazione di Roberto Negri

19/03/2018

Primo Tempo: ” IL MIO JACQUES BREL ” Ci sono tanti figli di Jacques Brel nel mondo della musica e tanti soprattutto in Italia, nella cerchia della canzone d’autore; figli d’arte e di spirito di un grande poeta, di un musicista sensibile e fuori da ogni schema. Brel, al contrario di tanti francesi, come Montand, Aznavour, Becaud e altri, non è mai stato lanciato in Italia sul mercato discografico, ma il debito con lui lo abbiamo pagato qualche anno più tardi e ancora più grande, perché ha influenzato tutti i nostri più attenti e sensibili cantautori. Arrivò come accadono i piccoli prodigi, arrivò quel piccolo gioiello, quel “Ne me quitte pas” e parve a molti che una ventata di nuova poesia fosse entrata nella canzone.

RENATO DIBI’  propone in italiano un recital che riesce a portare tutta la struggente passionalità di Jacques Brel, sia per l’impatto e l’ambiente poetico, sia per la fedeltà nella traduzione dei testi.

Nel Secondo Tempo,  DIBI’ propone alcune delle canzoni più belle e significative di ” FABRIZIO DE ANDRE’ ” uno dei capisaldi della canzone d’autore italiana. Le sue esibizioni dal vivo furono rare. Accostatosi ai grandi autori d’oltralpe, in particolare a Georges Brassens, ha dimostrato che attraverso la canzone si potevano anche raccontare storie fino a quel momento riservate agli scrittori e ai poeti.

Non capita spesso ma è quanto ci offrono Renato Dibì, da tempo considerato il miglior interprete italiano degli Chansonniers e il M° Gian Pietro Marazza, fisarmonicista di grande eclettismo e sensibilità; artisti forgiati alla scuola milanese, la più illustre d’Italia, la più affine alla scuola francese.

 

Approfittate della convenzione! Per più info:

https://www.teatrooutoff.it/spettacoli/brel-piu-de-andre-la-canzone-diventa-poesia/

Pacta dei Teatri: 1-11 marzo promozione Candido di Voltaire

CANDIDO (ovvero L’ottimismo)

1-11 marzo presso il Salone Pacta (via Ulisse Dini 7 – Milano )
Ancora una volta potrete usufruire della vostra tessera Arci: andate al botteghino ed esibite la vostra tessera associativa!

di Voltaire

adattamento di Maddalena Mazzocut-Mis, con Alessandro Pazzi, Fabrizio Rocchi, installazione disegni Lorenzo Vergani, disegno luci Manfredi Michelazzi, costumi Nir Lagziel, scenografia Laszlo Ctrvlich, assistente regia Maria Grosso, regia Annig Raimondi

Coproduzione PONTOS Teatro – PACTA . dei Teatri

Candido nasce per divertire, ma lo spirito tagliente e la capacità parodistica di Voltaire ci trascinano nella tragedia senza che ce ne accorgiamo. E quando, nel migliore dei mondi possibili, non resta altro, dopo mille disgrazie, catastrofi naturali, furti, crimini e omicidi, che il proprio giardino da coltivare e l’amore della propria vita vecchio, avvizzito e bisbetico, allora è troppo tardi per accorgersene….(Maddalena Mazzocut – Mis)

Nella nostra versione per il teatro abbiamo pensato di collocare il Maestro Voltaire durante una sua polemica apparizione nel pieno del terremoto di Lisbona del 1755, fattore scatenante di una profonda trasformazione di ordine mentale, economico e istituzionale, nonché della scrittura di Candido. Un grande disastro ha in sé qualcosa di primordiale, crea disordine e distruzione, scombina le carte, mettendo in moto una nuova possibile visione del mondo. In una notte Voltaire e il suo protagonista si parlano, la spensierata creatura vuole conoscere la sua storia e il perché di tante sciagure. Voltaire lo porta a esplorare terre e popoli diversi, a imbattersi in grandi amori e contemporaneamente scappare più volte da morte certa. Mescolando l’elemento fantastico con la riflessione filosofica, una serie di peripezie incredibili scorrono davanti ai nostri occhi come veloci fotogrammi. Candido si ritroverà a scontrarsi con il mondo e la realtà. Nella denuncia di Voltaire non manca nulla, critiche piovono sugli europei del ‘700 (gli occidentali di oggi ?) che si arricchiscono alle spalle degli schiavi dei paesi sfruttati e poveri, come del resto l’avversione al fanatismo clericale, alla passione per il gioco e alla denuncia delle violenze e delle oscenità perpetrate contro le donne. Personaggi che mettono a dura prova l’ottimismo del protagonista, un giovane che lotta da solo contro tutto e tutti, ma che sempre riesce a rimanere in piedi, pronto per la sfida successiva. (Annig Raimondi)